Dichiarazione di non amore

autoritratto polaroid sx 70 rebecca lena

 

Stendetevi: profumi d’ineffabile
calore. Posatela quassù, l’arsura
languida, il soffio, la molle velatura
di fremiti, di amarezza e di amabile
terrore.

Fioritemi: fulgidi, dai vasi angusti
dei globi, come nuovi occhiali floridi
di sapore. Tra folte fila d’iridi,
radica profondo, in mezzo ai mille fusti
il cuore?

 

Questa Polaroid, come poche altre, non è una semplice illustrazione, ma nasce prima della poesia. A volte amo tentare su me stessa una sorta di autoanalisi, assecondando le mie idee, quelle più istintive, non studiate, che compaiono improvvisamente nella mia mente senza essere cercate. Le congelo in queste “foto d’inconscio”, e le studio a fondo, cercando di trarne fuori quelle verità, illusioni, che la mia testa tenta di nascondermi.
Di seguito ho voluto riportare una brutta prosa della mia poesia, come esperimento, per aiutare a decifrare queste mie parole, sempre un po’ dure da digerire (quindi siete liberi di sentirvi offesi):
Distendetevi, profumi d’indescrivibile affetto. Posatevi sopra di me (quassù, sopra gli occhi) nel vostro caldo e morbido velo, leggero come un sospiro, fatto di brividi, di amarezza e di piacevole terrore.
Crescete poi rigogliosi come fiori, dalle fessure più anguste dei miei occhi, velando la vista come occhiali capaci di donare un nuovo sapore alla realtà (gli occhi sono “la parte per il tutto”, in questo caso quindi per i cinque sensi). Ma tra le folte radici, intrinseche ormai nelle iridi, il cuore radicato si nutre davvero?

 

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30 risposte a “Dichiarazione di non amore

  1. Mi piace molto il risultato finale: cesellato, scarnificato, portato all’essenza di sostanza ma anche di estetica.
    Hai lavorato l’immagine e l’hai significata.
    Hai lavorato le parole (e le tue sensazioni), e ne hai fatto disegno.

  2. Uh Rebecca, questa fulgida poesia me la leggo per farla rifiorire in ogni luogo. Non so come mai ma mi vien da dire che un uomo non non avrebbe potuto scriverla.
    Grazie. Avvio la settimana nel migliore dei modi.
    Salvatore

  3. Molto bella davvero, la definirei baudelairiana per il gioco di sinestesie ancora più presente nella versione in versi che in quella in prosa. Il calore di un profumo …
    Passare dall’immagine al testo poetico sorregge la mia personale convinzione che la poesia è ispirazione analizzata. Potrà sembrare un ossimoro, ma credo sia l’essenza della creazione artistica nell’accezione più ampia del termine.
    Complimenti vivissimi. :-)
    Primula

    • ti ringrazio davvero tanto :))
      mi piace mantenere questo legame profondo tra le due espressioni (almeno qui, in questo blog) e lasciarmi trasportare da l’una e dall’altra un po’ a loro piacimento..

  4. Il ritmo mi invita ad entrare, esplorare, toccare; osservare. La sonorità mi spinge fuori, stizzita mi allontana; ma compiaciuta sorride alla mia perplessita.
    Mi piace rimanere sorpreso e pensieroso davanti a certe (nuove) visioni.

  5. Davvero molto bella la tua poesia, molto esaustiva la prosa descrittiva, ma un vero poeta, quale io non sono, l’avrebbe interpretata al meglio ugualmente.
    Buona Pasqua.

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