perchè?

F.A.Q  Domande frequenti, a me stessa.

CHI SEI?

Potrei rivolgerti la stessa domanda.

PERCHÈ SCRIVI RACCONTI?

Beh, effettivamente non passo tutto il tempo a scrivere storie: sono una videomaker, un po’ fotografa, faccio kung fu shaolin, sono una bassista poco virtuosa, colleziono ossa trovate per terra, colleziono un po’ tutto ciò che trovo per terra, ma le ossa di animali le amo più di tutto, invento parole, disegno, dipingo ma soprattutto copio, quando posso mi arrampico sugli alberi, salvo gli insetti da esseri umani crudeli, vorrei fare solo film, sono ordinata, ma dentro i cassetti no, indosso colori impensabili, esco sempre con me stessa, provo piacere nel tagliarmi i capelli, sono metereopatica, non so cosa  voglia dire “no”, amo amare, metto smalti di colori diversi, indosso piume, rubo foto nei cimiteri, passo ore nei cimiteri, guardo le persone ma non le ascolto, guardo persone troppo a lungo, mangio pasta cruda, immagino continuamente nuove possibili morti, elaboro teorie sul tempo, provo piacere nel fluttuare nello spaziotempo, scorgo il ricordo di me stessa dentro ogni cosa.

AH.

Esattamente.

CHE MASCHERA INDOSSI?

L’alieno.

PERCHÈ?

Mi piace studiare le culture terrestri.

CHE DEFINIZIONE POTRESTI DARE ALL’ARTE?

L’Arte nasce da un problema. Senza problemi hai poche possibilità di plasmare qualcosa di decente.

OGNI OPERA D’ARTE DEVE AVERE UN CERTO GRADO DI COMUNICABILITà PER DEFINIRSI TALE?

No, i luoghi di sepoltura dei miei segreti li indico solo a chi ama scavare a fondo la terra. Comunque sono gelosa, le mie storie sono state scritte solo per ciò che è mio, dentro di voi.

QUANTO CREDI DI ESSERE PRESENTE?

Tutta la realtà è relativa a me stessa. Io sono già in mezzo al futuro, al passato e nel presente, ovunque e ad ogni ora.

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30 risposte a “perchè?

  1. Aliena di questo mondo? Non sei sola, mia cara, non sei sola ;)
    Complimenti per il tuo blog: la forma è davvero raffinata, e la sostanza sembra altrettanto di qualità! Vado a leggere!

  2. ciao hai lasciato un commento ed è stato il primo per me che ho cominciato da poco, e in più e con altrettanta sorpresa scopro che mi basta questa pagina per sapere che ti seguirò, non è facile trovare qualcosa che valga la pena leggere, anche se questo lo farò nei prossimi giorni… notte

    • dopo tutto forse è l’unica cosa che può dare il giusto valore al nostro Fare.
      Nella frase: “La vita è bella (perché/ma) effimera”, semplicemente sceglierei il “perché”.
      e piacere Nongio! :)

  3. Guardo con attenzione le domande, più che le risposte. Credo ci sia una grossa parte di noi nelle cose che ci chiediamo, forse anche di più che nelle risposte che ci diamo: le risposte possono essere delle scuse, le domande invece ficcano il dito lì dove fa male. Forse, ma forse è così.

    • Hai ragione! E le risposte sono tentativi di imporci un ruolo, un ordine, o una maschera facilmente intuibile, ma soprattutto come tu dici “delle scuse”, degl’imbavagliamenti al grande dramma che ci caratterizza, le domande

  4. Ciao Rebecca, da alieno in Terra in crisi di identità, mi compiaccio di non essere poi così solo e siccome le tue parole sono meglio di tanti sproloqui da terapista, da oggi ti leggerò a dosi leggere ma profonde, senza pale per scavare ma con rastrelli per smuovere la terra e seminare idee e pensieri… Grazie per aver scelto di seguirmi su StanzaUnoZeroUno, Stefano

  5. Rebecca, il tuo è un blog da sfogliare con attenzione, vi sono raccolte troppe cose e molte sono di grande qualità. I commenti a questa tua presentazione o parte di essa ( immagino che il Perchè sia il completamento del Me) partono dal 2013, due anni fa, io arrivo quindi buon ultimo e ho letto anche questi dal primo in giù. Il tuo spazio obbliga a leggerti senza sorvolare ed anche questo è un fatto raro,hai sparso le cose importanti in giro e bisogna analizzare tutto, comincio da qui.Le immagini mi piacciono molto sono parte integrante dello scritto e, se ho ben capito, sono tue. Quello che dici di te invece mi lascia perplesso: sarà che non ho mai creduto fino in fondo alle presentazioni virtuali specifiche e credo invece che l’unica chiave di lettura sia l’efffettiva produzione letteraria di un blog. Ho visto un sacco di complimenti e di minuetti ( come al solito e come sempre su un blog), alcuni sono meritati e in certi passaggi penso tu sia sincera. In altri momenti sento un certo sussiego, un desiderio di sembrare che è il pericolo maggiore per qualsiasi blogger di qualità, dire “oltre”, colorire…immaginare, contarddirsi ( ma fortunatamente affermi che la coerenza non è un tuo obiettivo). Partirò dal primo racconto in ordine temporale. Buona giornata.

    • Forse dentro ognuno di noi vi è un comune e tormentato “bisogno di sussiego”? dentro di me sì, lo sento e giornalmente lo combatto, anche se fa parte della mia natura umana.
      Così grandi, (perché consapevolmente) così inutili :D

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